Social network in Cina

Ma il comunismo non dovrebbe essere un inno alla libertà e all’uguaglianza?
Mi sembra manco per il cazzo da queste parti.

Non si riesce ad accedere ad un social network neanche a pagare (anzi si, ma bisogna comprarsi banda per sé), solo con programmini scaricati qua e là.
Il punto della questione è semplice. I cinesi hanno i loro social network (Qzone, etc) a tonnellate, e teoricamente perché dovrebbero aver bisogno di altri esterni (e ovviamente non controllabili direttamente)?

Il governo ha paura di aprire per perdere consenso, per paura che il cinese medio (o se si vuole il cinese informatizzato, che normalmente è un ciofane) possa coltivare in sè sentimenti rivoluzionari (pazzesco) e contro il regime stabilito, cosa addirittura impensabile per il governo di Pechino.
E allora che degli ospiti stranieri buchino a ripetizione la loro rete non gliene straciava una pippa, lo sanno e lasciano fare. È l’autoctono la loro unica preoccupazione.
Stante il fatto, mi trovo impossibilitato (poiché non sono  autorizzato ad installare HotSpot Shield) a pubblicare su blog etc. Una gran seccatura.

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