Server qualche cosa?

Mattinata piovosa.

Già questo può rovinare la giornata, a qualcuno. Solitamente, con un po’ di musica, riesco a farmi passare i 10 minuti extra di strada per arrivare al lavoro; minutaggio crescente per vari incapaci alla guida, i quali non appena si accorgono che la strada a 18 corsie che stanno percorrendo è umida, tarano la loro velocità al limite inferiore possibile (30 km/h).
Arrivo in ufficio quindi di umore standard.
Accendo il pc e vado a prendermi un caffè d’orzo, il caffè normale no perchè mi sale la pressione, mi incazzo a ripetizione e rischio infarti. Il caffè d’orzo mi fa da rimettere.
Rientro in ufficio. Il pc è ok, solo che non funziona un’emerita ceppa. Mail, internet, sistema, skype… niente. Chiamo il responsabile.

Riavvia“.
Riavvio. Non succede niente.

Nel frattempo si incriccano anche i pc dei colleghi.

Spegnete tutto“.
Spengo.
Riaccendete
Riaccendo. Non va. Sacramenti a destra e a sinistra.
Seconda pausa della giornata. Prendo un tè, così mi rilasso. In realtà vorrei tirare un morso alla macchinetta del caffè.
Torno in ufficio. Non va. Chiamo (ah, il telefono funziona). “Vado a casa o mi fate andate il pc?”
In quel momento, al termine della minaccia, il pc come per magia si connette. Ore 9.56. Un’ora e mezza.
Non è una bella giornata, eh.

Mourinho

A tutti gli juventini Mourinho sta sul cazzo.
A me no. Anzi, mi è parecchio simpatico.
Certo, è arrogante, spocchioso, saccente. Ma ha una cultura calcistica enorme, un’intelligenza vivace e pronta, e capisce di calcio. Non è un personaggio qualunque, insomma. E per me va rispettato. Anzi. Se lo incontrassi, gli farei i complimenti.
Questo nonostante l’Inter sia di gran lunga la squadra più odiosa del mondo.
Ieri sera bella partita. Peccato per l’Inter non averci creduto quando nella porta del Chelsea è entrato Ugo Dighero.

Litigata delle 23.54

Arrivo.

Morto dopo allenamento, giornata di riunioni, incontro con un mio amico per far partire una società.
Insomma, non sono proprio riuscito a rilassarmi.
Entro in salotto. Moglie ricoperta da chilometri di coperte con 21° C nella stanza. Uhm, prenderà fuoco, penso.
E invece è lì che già cova la butade di mezzanotte.
Sta guardando molto assorta Zelig, io sto aggiornando Twitter. Mi spiega una gag di Gioele Dix. Rido.
Poi passa ad una barzelletta (che sa non essere esattamente il mio argomento preferito per conversare). Io sto finendo un post per @Luissteam. Inizia a urlarmi dietro.
Per lei Twitter e Facebook sono il demonio. Ho provato varie volte a spiegarle perchè e come sono utili. Non vuole (o non riesce a) capire. Pazienza.

Mah.

Eccomi

Finalmente ho un blog nuovo di zecca.

Problema: non sempre ho cose interessanti da dire.
Posterò mille milioni di cazzate a raffica, pertanto non si pensi che leggendole ci si possa arricchire in qualche modo intellettualmente.
Ecco. Sono il trionfo dell’inutilità, e la verga sui maroni a chi mi sta sulle balle.

Umilierò e deriderò chiunque.
Comincio con Di Pietro. Vada a lavorare. Inutilmente fastidioso. Becero.